Cliente: Fondazione museo storico del Trentino (TN)

Progetto: "Storicamente ABC" - Concetto grafico

Dicembre 2009

Esporre la storia: reinvenzione di un genere. Nero e bianco. Due gallerie abbandonate, buie e vuote (inutili) perché il traffico segue nuovi percorsi. Un paio di tunnel lunghi circa 300 metri che forano la roccia, direzione sud-nord e nord-sud, andata e ritorno, paralleli tra loro e al fiume Adige. Il centro della città è a pochi passi. Flussi, connessioni, rapidità: di metafore se ne possono trovare molte, fin troppe. Ma l’ossigeno di questa operazione urbana sta in pochi, chiari presupposti. Riutilizzo semplice (intelligente) di una struttura urbana dismessa (analogia: il nuovo percorso vegetale sull’High Line newyorkese); reinvenzione di una tipologia consolidata (quella ipertradizionale del museo storico); lavoro in team (Trento-Stanford-NYC-Bolzano), come la rete oggi permette; collaborazione stretta con le istituzioni locali (la Provincia Autonoma e la Fondazione Museo Storico del Trentino), che dettano i temi ma ne permettono libere interpretazioni. Le Gallerie sono state riaperte nell’agosto 2008 con la mostra “I Trentini e la Grande Guerra”. Questo primo allestimento, in caso di successo, doveva servire come una specie di “numero zero”. Così è stato. Confermando l’impostazione di base – percorso a tappe, immersione nel nero e didattica nel bianco –, ma variando significativamente l’impianto allestitivo, si inaugura in questi giorni la seconda edizione, intitolata “Storicamente ABC”. Un’evoluzione importante del progetto, un suo segno evidente nel paesaggio, saranno due giardini tematici in corrispondenza degli ingressi sud e nord. (anna foppiano)

Edizione 2009: “Storicamente ABC”Una storia estesa del Trentino costruita e raccontata attraverso l’alfabeto, nel ricordo dei libri per l’infanzia di Bruno Munari. L’itinerario si svolge all’interno della galleria nera, divisa in un percorso più ampio in cui sono contenute illustrazioni giganti delle lettere dell’alfabeto, che si articolano in geroglifici che a loro volta generano macro- e micro-storie di sequenze filmate; e in un percorso lungo e stretto all’interno della quale la topografia umana della regione è rappresentata da una serie di teste parlanti.
Per la galleria bianca è stato invece progettato un nuovo allestimento composto da elementi modulari e stanze aperte. All’ingresso delle gallerie, sia a nord che a sud, verranno realizzati due giardini didattici (con un dettagliato sistema di informazione botanica) per rafforzare la percezione delle gallerie stesse come passaggi allegorici da un confine all’altro della regione. (jeffrey t. schnapp)

Filmwork / Schnapp / Terragni / Gruppe Gut Il gruppo di lavoro impegnato sul progetto delle Gallerie – interdisciplinare e variamente localizzato – è coordinato da FilmWork-Trento, casa di produzione cinematografica dagli interessi trasversali (arte-storia-architettura), ed è formato da Jeffrey T. Schnapp (USA, 1954), professore di Letterature comparate alla Stanford University e fondatore dello Stanford Humanities Lab; da Elisabetta Terragni (Italia, 1961), architetto, che vive, progetta e insegna tra Como e NYC (Studio Terragni Architetti); e da Gruppe Gut di Bolzano, che cura la grafica. Il progetto ha una versione virtuale su Second Life.